giovedì 23 marzo 2017

Vite quasi parallele. Capitolo 51. Piove sul bagnato

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A Casemurate e dintorni non si parlava d'altro. In ogni punto di ritrovo, le comari formavano assembramenti e bisbigliavano tra loro. La fonte principale, come sempre, era la governante di Villa Orsini, Ida Braghiri, regina del pettegolezzo.
Il luogo era quasi sempre il negozio della "donna coi baffi", la Lucia Biasoni.
<<Allora, ci sono novità da Villa Orsini?>> chiese, lisciandosi i baffoni gialli.
<<Ieri è venuto il Senatore Leandri, insieme al giudice Papisco e alla Signorina De Toschi in persona. Poi è arrivato l'assessore Tommaso Monterovere, col fratello Romano, il padre di Francesco.
Hanno confabulato per un bel po' di tempo, nello studio di Ettore Ricci, che per l'occasione aveva chiamato anche Onofrio "Compagnia Bella" Tartaglia, che è diventato ispettore capo.
Era presente anche mio marito Michele, in qualità di amministratore delegato del Feudo. Quello che si sono detti è segretissimo, per questo entro domani lo sapranno tutti>>
Le comari rimasero a bocca aperta, con gli occhi fissi, come grasse oche in attesa del pasto.
<<E allora, cosa si sono detti?>> chiese la Biasoni
<<Sembra che si siano messi d'accordo su un "equo indennizzo" per le terre dove passerà il Canale, il che è una buona notizia per tutti i proprietari, anche se la maggioranza delle terre sono proprietà dei Ricci-Orsini e dei loro soci, gli Spreti di Serachieda e i Zanetti Protonotari Campi>>
La Biasoni continuava a tormentarsi i baffi:
<<E cosa vorrebbe dire "equo indennizzo"?>>
La Braghiri, con le mani sui fianchi, dichiarò:
<<Vuol dire che la Regione pagherà un sacco di soldi per quelle terre. Soldi che andranno a finire nelle tasche di Ettore Ricci, di Ercole Spreti e di Saverio Zanetti. Sempre loro... >>
La Biasoni si strappò un baffo per la rabbia:
<<Insomma, piove sul bagnato! Strapiove sul bagnato!>>
Ida Braghiri annuì:
<<Esattamente. Piove sul bagnato... o come si suol dire, soldo chiama soldo... e questo vale anche per il fatto che alla fine, a coronare questo accordo, le famiglie hanno dato l'assenso al matrimonio di Silvia con Francesco Monterovere. I due piccioncini si amano, su questo non ci sono dubbi, ma i loro parenti hanno sempre guardato le cose in un altro modo. Adesso vedono i vantaggi. I Monterovere diventeranno soci dei Ricci-Orsini, degli Spreti e dei Zanetti. Un'unica grande famiglia, che vorrebbe controllare un territorio che va da Faenza fino al mare... poi vi racconterò anche la storia dei terreni che Ettore ha comprato a Cervia e di quelli che Enrichetta Monterovere ha comprato a Casal Borsetti. Sì, piove proprio sul bagnato... >>
Questa serie di notizie gettò il pubblico delle comari nella costernazione.
Avevano sperato di sentire il resoconto di una lite furibonda, magari anche di un'ennesima disgrazia famigliare, e invece si trovavano davanti ad un successo diplomatico che univa l'utile col dilettevole.
La Lucia Biasoni si strappò altri ciuffi dai baffoni da tricheco:
<<Io dico che non potrà durare. E' una nave che sta diventando troppo grande, e sta viaggiando troppo veloce. Presto o tardi finirà contro qualche scoglio e farà naufragio, perché nella vita, prima o poi, si fa sempre naufragio>>